Bollettino della crisi
Il fuoco fatuo sulle piazze finanziarie. Ieri mattina i mercati hanno aperto con un calo dello spread di Italia e Germania dopo l’articolo del settimanale tedesco Der Spiegel secondo cui la Bce nel meeting del 6 settembre potrebbe annunciare un tetto massimo sui tassi di mercato dei titoli periferici al di sopra del quale potrebbe intervenire in quantità illimitata. Sulla scia di queste notizie, in mattinata si è assistito a un rialzo dei tassi di mercato tedeschi e a un intensificarsi del calo di quelli italiani (il titolo del Tesoro italiano a 2 anni è sceso sotto soglia 3 per cento per la prima volta da maggio).

Il fuoco fatuo sulle piazze finanziarie. Ieri mattina i mercati hanno aperto con un calo dello spread di Italia e Germania dopo l’articolo del settimanale tedesco Der Spiegel secondo cui la Bce nel meeting del 6 settembre potrebbe annunciare un tetto massimo sui tassi di mercato dei titoli periferici al di sopra del quale potrebbe intervenire in quantità illimitata. Sulla scia di queste notizie, in mattinata si è assistito a un rialzo dei tassi di mercato tedeschi e a un intensificarsi del calo di quelli italiani (il titolo del Tesoro italiano a 2 anni è sceso sotto soglia 3 per cento per la prima volta da maggio). Alla fine della giornata lo spread tra Btp e Bund ha chiuso la seduta a 426 punti base, dopo aver toccato un minimo di 413 e Piazza Affari ha terminato con un meno 1 per cento.
La Bundesbank dice “nein”. La Banca centrale tedesca rimane fortemente contraria agli acquisti di bond da parte della Bce. Nel bollettino mensile diffuso ieri, la Bundesbank sottolinea come ogni misura volta a condividere “i rischi di solvibilità” fra i paesi dell’Eurozona dovrebbe essere decisa a livello di governi e non dall’Eurotower. “Le decisioni sull’opportunità di condividere i rischi di solvibilità in maniera molto più ampia di quella attuale – recita il bollettino – dovrebbero essere prese dai governi e dai parlamenti”. E’ la prima volta che la Bundesbank parla di “rischi di solvibilità”, facendo balenare la possibilità che alcuni paesi dell’Eurozona possano fare default sui loro debiti.
Lo scetticismo di Berlino. Se la Bce dovesse fissare dei tetti massimi ai tassi di interesse che un paese in difficoltà deve pagare sul mercato per rifinanziarsi oltre i quali interverrebbe con acquisti diretti, questo sarebbe “molto problematico da un punto di vista teorico”. E’ quanto ha dichiarato un portavoce del ministero delle Finanze tedesco durante una conferenza stampa a Berlino.
Merkeliano della Bce controcorrente. Il nuovo programma di acquisto di bond da parte della Bce avrà maggiore successo rispetto a quello lanciato nell’estate del 2011, ma ormai fermo da mesi, e la Bce sta operando del tutto entro i limiti del proprio mandato di assicurare la stabilità dei prezzi. E’ quanto ha detto ieri Jörg Asmussen, membro tedesco del board della Bce, in un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau in cui ha di fatto sostenuto interamente la linea dettata dal presidente Mario Draghi.
La beneficenza di Draghi. La Bce ha annunciato di aver donato 110.500 euro a 17 organizzazioni benefiche selezionate dai membri dello staff dell’Eurotower, una per paese membro. Per l’Italia è stata scelta la Mus-E Italia Onlus, l’organizzazione nata a Milano nel 1999. Il progetto Mus-E nasce da un’idea del maestro Yehudi Menuhin, secondo cui attraverso l’arte i bambini imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. L’associazione è presieduta da Riccardo Garrone e tra i consiglieri ci sono tra gli altri Paolo Fresco, Fernanda Contri e Gad Lerner. Il programma di contributi alle organizzazioni caritatevoli della Bce è al secondo anno. L’anno scorso l’Eurotower aveva distribuito fondi per 100.000 euro.
Il balzo della Mela. Apple è diventata la società con maggiore capitalizzazione di mercato di sempre. L’azienda, che ha raggiunto un valore di Borsa di 622,72 miliardi di dollari, ha così superato il record fissato nel 1999 da Microsoft a 618,9 miliardi.
Ilva riesaminata. Sono state depositate dal tribunale del Riesame le motivazioni in base alle quali il 7 agosto scorso ha confermato il sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento siderurgico dell’Ilva a Taranto. Per il Riesame “lo spegnimento degli impianti rappresenta, allo stato, solo una delle scelte tecniche possibili”. Il tribunale ha disposto che “non si continuino a perpetrare i reati contestati nel provvedimento cautelare” e che si elimini “la fonte delle emissioni inquinanti” per “mantenere l’attività produttiva dello stabilimento”, solo dopo averla resa “compatibile” con ambiente e salute.
La Bundesbank dice “nein”. La Banca centrale tedesca rimane fortemente contraria agli acquisti di bond da parte della Bce. Nel bollettino mensile diffuso ieri, la Bundesbank sottolinea come ogni misura volta a condividere “i rischi di solvibilità” fra i paesi dell’Eurozona dovrebbe essere decisa a livello di governi e non dall’Eurotower. “Le decisioni sull’opportunità di condividere i rischi di solvibilità in maniera molto più ampia di quella attuale – recita il bollettino – dovrebbero essere prese dai governi e dai parlamenti”. E’ la prima volta che la Bundesbank parla di “rischi di solvibilità”, facendo balenare la possibilità che alcuni paesi dell’Eurozona possano fare default sui loro debiti.
Lo scetticismo di Berlino. Se la Bce dovesse fissare dei tetti massimi ai tassi di interesse che un paese in difficoltà deve pagare sul mercato per rifinanziarsi oltre i quali interverrebbe con acquisti diretti, questo sarebbe “molto problematico da un punto di vista teorico”. E’ quanto ha dichiarato un portavoce del ministero delle Finanze tedesco durante una conferenza stampa a Berlino.
Merkeliano della Bce controcorrente. Il nuovo programma di acquisto di bond da parte della Bce avrà maggiore successo rispetto a quello lanciato nell’estate del 2011, ma ormai fermo da mesi, e la Bce sta operando del tutto entro i limiti del proprio mandato di assicurare la stabilità dei prezzi. E’ quanto ha detto ieri Jörg Asmussen, membro tedesco del board della Bce, in un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau in cui ha di fatto sostenuto interamente la linea dettata dal presidente Mario Draghi.
La beneficenza di Draghi. La Bce ha annunciato di aver donato 110.500 euro a 17 organizzazioni benefiche selezionate dai membri dello staff dell’Eurotower, una per paese membro. Per l’Italia è stata scelta la Mus-E Italia Onlus, l’organizzazione nata a Milano nel 1999. Il progetto Mus-E nasce da un’idea del maestro Yehudi Menuhin, secondo cui attraverso l’arte i bambini imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. L’associazione è presieduta da Riccardo Garrone e tra i consiglieri ci sono tra gli altri Paolo Fresco, Fernanda Contri e Gad Lerner. Il programma di contributi alle organizzazioni caritatevoli della Bce è al secondo anno. L’anno scorso l’Eurotower aveva distribuito fondi per 100.000 euro.
Il balzo della Mela. Apple è diventata la società con maggiore capitalizzazione di mercato di sempre. L’azienda, che ha raggiunto un valore di Borsa di 622,72 miliardi di dollari, ha così superato il record fissato nel 1999 da Microsoft a 618,9 miliardi.
Ilva riesaminata. Sono state depositate dal tribunale del Riesame le motivazioni in base alle quali il 7 agosto scorso ha confermato il sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento siderurgico dell’Ilva a Taranto. Per il Riesame “lo spegnimento degli impianti rappresenta, allo stato, solo una delle scelte tecniche possibili”. Il tribunale ha disposto che “non si continuino a perpetrare i reati contestati nel provvedimento cautelare” e che si elimini “la fonte delle emissioni inquinanti” per “mantenere l’attività produttiva dello stabilimento”, solo dopo averla resa “compatibile” con ambiente e salute.